ANNO EUROPEO DELLE COMPETENZE

Dopo gli anni della crisi economico-finanziaria e l’emergenza globale della pandemia di COVID-19, non ancora del tutto conclusa, era difficile immaginare che un’altra minaccia potesse interessare i confini dell’Europa, mettendone in discussione la sua integrità, la tenuta dei regimi democratici e la pace, che per oltre settant’anni l’Unione europea ha saputo garantire ai suoi cittadini.

L’invasione russa dell’Ucraina ha posto ancora una volta il “vecchio continente” di fronte a scelte coraggiose e a sfide imprevedibili. Oltre alla gestione dei flussi dei profughi ucraini e all’appoggio politico, economico e militare assicurato all’Ucraina, l’Unione europea ha dovuto affrontare anche la minaccia di una crisi energetica senza precedenti, adottando provvedimenti volti a ridurre la dipendenza dal gas russo, diversificando le fonti di approvvigionamento e ripensando il mercato dell’energia elettrica. Tali azioni si coniugano perfettamente con le politiche del green deal europeo, con le iniziative a sostegno dell’occupazione e della crescita e con nuove idee di governance economica.

La presidente Von der Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione, ha ribadito che la stabilità e la crescita debbano andare necessariamente di pari passo, recuperando lo spirito di Maastricht: “Abbiamo bisogno di un contesto imprenditoriale favorevole, di una forza lavoro con competenze adeguate e di un accesso alle materie prime necessarie per la nostra industria”. In questo contesto si inserisce anche la necessità di dotare le imprese europee di nuove risorse umane e di “investire molto di più nella formazione e nello sviluppo delle competenze”, per conciliare le esigenze di chi cerca lavoro con le figure professionali di cui hanno bisogno le imprese.

“Vogliamo inoltre – ha proseguito la presidente della Commissione – portare sul nostro continente le competenze necessarie per aiutare le imprese e rafforzare la crescita dell’Europa. Un primo passo importante consiste nel migliorare e accelerare il riconoscimento delle loro qualifiche in Europa. L’Europa deve riuscire ad attirare chi ha delle capacità e vuole mettersi in gioco. Per questo propongo che il 2023 diventi l’Anno europeo delle competenze.

Sulla scia di tale dichiarazione la Commissione ha adottato la proposta per proclamare il 2023 Anno europeo delle competenze.

All’interno di una logica di formazione continua (long life learning) l’acquisizione di nuove competenze fornisce a inoccupati e ad occupati la possibilità di poter accedere a nuovi e migliori posti di lavoro poiché una forza lavoro qualificata è un motore fondamentale della crescita, che rafforza la capacità di innovazione e la competitività delle imprese europee. Dotando inoltre i lavoratori delle competenze necessarie si garantisce l’equità, l’efficacia coesiva e un corretto funzionamento delle transizioni verde e digitale in modo tale che nessuno sia lasciato indietro (Agenda per le competenze per l’Europa, COM(2020) 274 final).

L’Anno europeo delle competenze è dunque l’occasione per favorire un cambio di prospettiva, che dia il via ad una coraggiosa agenda finalizzata principalmente a:

  • rafforzare la competitività sostenibile: le competenze e l’apprendimento permanente sono fondamentali per una crescita a lungo termine e sostenibile attraverso cui l’Europa possa consolidare la propria posizione nel contesto di concorrenza globale e perseguire un rilancio economico, incentrato sulle transizioni verde e digitale;
  • garantire l’equità sociale: la ripresa dell’Europa avrà successo solo se sarà coesiva. A tal fine è fondamentale garantire parità di accesso alle opportunità di riqualificazione e sviluppo delle competenze a tutti i cittadini e in tutte le aree territoriali dell’UE;
  • costruire la nostra resilienza: è indispensabile disporre di un numero sufficiente di lavoratori qualificati in settori strategici per garantire ai cittadini, anche nei periodi di crisi, un accesso efficace ai servizi di base in ambito sanitario, sociale e nel settore dell’istruzione e della formazione. Sarà necessario migliorare la resilienza attraverso lo sviluppo di competenze anche digitali e di cybersecurity, che rendono gli individui meno dipendenti dal mercato e più capaci di adattarsi ai cambiamenti professionali o delle condizioni di vita.

DOCUMENTI UTILI
Relazione finaleScheda evento

Calendario delle iniziative